lunedì 28 ottobre 2013

grazie Lou Reed di aver colorato le mie emozioni più libere


Ciao Lou Reed...
che ricordi mi lasci in questa sofferenza di oggi... ci ho pianto tanto lo sai?
certo per te ma anche per quello che sento andare via con te..., una parte intima di me...
forse la follia e la spensieratezza di quei giorni in cui giravo pieno di sogni in Olanda da ragazzo. 
Eri la colonna sonora di quelle emozioni purissime, proprio come le mie lacrime e il dolore 
che ho provato stasera a sapere del tuo estremo saluto. Tanto ci ritroviamo in seguito grande artista.

domenica 27 ottobre 2013

il punto della situazione è sempre necessario in un nuovo percorso

Sono giorni difficili e importanti questi che scorrono da una settimana a questa parte...
Si certo qualcuno mi darà del ripetitivo posso immaginarlo, come la storiella di chi gridava al lupo al lupo e poi non gli si dava più ascolto.
Ma scrivo questo blog con l'impegno di un diario quasi segreto e lo faccio per me non per altri, ne per essere creduto o cercar conforto.
Ci sono giorni che vanno segnati in un calendario e saranno mesi da segnare, di un anno da segnare, di ricordi da incidere dentro il petto.
Sono giorni importanti per me.., molto importanti in cui come se un fossero un cronometro, scorrono davanti tanti pensieri, ricordi e valutazioni recenti, passate e future....
Talmente mi riferisco a dei giorni che porteranno ad un cambiamento del recente ed attuale semiequilibrio in cui mi ritrovo, che non voglio affrontare come al solito l'argomento ma avere uno sguardo più calmo...
Tanto quando si è nei problemi si può anche gridare dalla rabbia ma è pur sempre l'intelligenza l'unica possibilità per uscirne senza fare più danni di quelli indispensabili da fare...

  • Mi sento come se mi ritrovassi scalzo davanti ad un lungo corridoio pieno di vetri infranti... osservo il pavimento in uno stato di totale agitazione e nervoso per ritrovarmi ormai con la sola uscita verso quei resti taglienti sul pavimento... ho fretta devo agire... devo agire velocemente e per causarmi meno ferite devo invece restare calmo fin che io possa cautamente passare dove le ferite potranno farmi meno male.... ma il corridoio è molto lungo e i vetri a volte si riversano a coprire abbondantemente il pavimento.... poi mi ritrovo a sanguinare sul posto dai miei piedi ora in un laghetto di sofferenza che li circonda e mi domando non avendo sentito dolore, se io sia gia passato su quei vetri a terra per arrivare dove mi trovo... e appunto dove mi trovo ora io nella mia vita?

Calmati, calmati, calmati Gianluca... devi resistere alla voglia impetuosa 
di metterti a correre in quel corridoio per andare via... 
ragiona con calma tanto la situazione non la cambi certo tu.
E allora cerco appunto di calmarmi e di usare la ragione...
Mi viene in mente Pasolini quando diceva che il pugno batte sul tavolo nel momento che la ragione non è all'altezza della situazione e si usa la violenza come sfogo di rabbia in un gesto irrazionale e inutile.
Ora sta arrivando il momento di decisioni importanti.. perchè a forza i evitarle poi ti piovono addosso all'improvviso... inutile sorvolare sulle cose o rimandare valutazioni sempre aspettando risultati soddisfacenti a cio che si sperava..., bisogna ad un certo momento fare il punto della situazione se si cammina in un nuovo percorso da poco tempo o se si intraprenderà a breve uno ancora più nuovo. Il punto della situazione è necessario in qualsiasi progetto che si intraprende. Si.., si.., è proprio necessario prima di proseguire con i paraocchi in qualsiasi desiderio, sogno o traguardo.
Se c'è del positivo è che tra non molto avrò le idee e le prospettive più chiare...
un cambiamento ci sarà e forse già sta avvenendo.. il timore ora è che sia però, 
del tutto diverso da quello che desideravo avvenisse... quasi opposto..., e mi viene in mente una frase... 


"la vita è quello che ti accade mentre la stai programmando"

giovedì 24 ottobre 2013

probabile copertina del mio album...


Questa foto è di pochi giorni fa... giocando con il cell l'ho resa poster
e subito l'ho vista ideale per diventare la copertina del mio album.
A piacermi sono dei dettagli, come la spiaggia in cui mi trovo in quel momento,
oppure la mia fedele tolfa sempre a tracollo,  e poi l'espressione del mio volto.
Se userò questa foto è solo grazie al filtro usato in stile poster.
Lo sguardo di questo istante in foto era davvero particolare altrimenti.
Il gioco di ombre  nere e rosse sfumano molto ed è bene così.
si intravede un 30% dell'espressione e già basta a rappresentare 
il mio album e il momento rivoluzionario in cui sta prendendo forma.

A proposito... qui batto la fiacca nell'operativo...
(tiratina d'orecchie per flangy)
0.0

martedì 22 ottobre 2013

riflessioni sentimentali e non solo polvere...


Un post molto intimo quello che ho l'istinto di scrivere oggi...
Ci pensavo poco fa in spiaggia e non lo trattengo, come nelle mie canzoni,
un pensiero per le donne con cui ho camminato mano nella mano in momenti più o meno lunghi della mia vita.
Non molti giorni  fa mi è stato detto:


  • "va beh dai... ne hai vissute di storie tu" ...con una velata espressione che tendeva ad una forma di compiacimento, non meno degno di nota era poi, un certo senso di rassegnazione... come se fosse una specie di reso conto finale.

Per la cronaca poi... ho avuto poche compagne, essendo di certo il tipo da relazioni lunghe di anni.
Sempre legami forti quindi e sempre molto cerebrali anche se in diverse forme.
Le conto su una sola mano le storie che mi si diceva essere cosi tante da sfiorare il vanto -.- mah...
Del resto non è colpa mia se quando ho una relazione io mi tuffo completamente in una dimensione,
in un sogno forse... ma in qualcosa che sempre unisce moltissimo.
Probabilmente quella frase infatti si riferiva al termine "storie" e all'intensità di quella parola,
piuttosto che al numero che si tenderebbe a decifrare dall'espressione usata.
Storie fino ad oggi molto belle nei miei ricordi e sempre di forte intensità.

Quella frase arriva poi in un periodo della mia vita molto delicato...
in cui le difficoltà dei nuovi giorni mi portano a ripensare con serenità al mio percorso passato.
Le ripenso ad una ad una le mie storie e in ognuna ne rivivo l'intensità degli sguardi
e delle frasi sempre incisive che colorano tanti amori...
(non per sminuire le frasi ma per non sminuire la diversità degli amori e il valore delle parole).


  • -Ho incontrato chi sapeva fasciare bene il mio cuore prima che lo trafiggesse per non lasciare troppe tracce...(talmente bene da non sentirne il dolore e rimanere in vita)
  • -Ho incontrato chi, se la passione è soffrire.. non poteva che abbracciarmi nel salutarmi.(amare a volte è lasciar vivere)
  • -Ho incontrato chi aveva una dolcezza da non poter essere sporcata e chi ha sporcato la mia poesia. (estremi contrasti di diverse passioni)

Ma sono state tutte relazioni intense e belle nelle emozioni e con nessuna mia ex

siamo diventati nemici dichiarati... anzi... chi davvero mi voleva bene mi è rimasta vicina anche in seguito.
Perchè quando la ragione ci dice che siamo incompatibili con qualcuno,
non è necessario diventare nemici o avere rancori...
se si ama si vuole la felicità dell'altra persona e dio solo sa quanto dolore costa amare davvero.
Inizialmente avevo scritto più dettagliatamente vari aspetti diversi delle mie relazioni avute
e alcune riflessioni a riguardo.. ma preferisco non entrare nel dettaglio, in fondo non serve.
E' incredibile quanto la differenza del tempo passato in queste relazioni sia del tutto indifferente per me....
sono tutte nel mio cuore in modo equo... Questo perchè che possa essere durata 10 anni,
o un anno.. o qualche mese... io non ho mai baciato nessuna donna diversamente...
a tutte le mie donne ho dato un pò di me stesso...
ovviamente baci diversi come diverso era il mondo in cui entravo e la fusione che ne derivava...
ma pur sempre baci veri... pieni di sentimento... a volte "voli cerebrali".
Di certo i baci più "estremi" ti segnano a vita...
perchè non sono tutti uguali i baci... e se tra due menti dolci ne nascono di romantici e teneri...
da due menti estreme possono nascere baci anche segreti....

In questi giorni rifletto tanto su quella frase e sul tono con cui mi si diceva...
e non mi sento veramente appagato come tendeva a dire quella frase, forse chissà..., in cerca di conferme.
Non basta trovare i baci più belli del mondo ', no... bisogna che sappiano camminarti accanto.

domenica 20 ottobre 2013

non sono nuovo a scavalcare i vicoli ciechi..


Ci sono momenti nella vita in cui ci si ritrova davanti alle solite difficoltà che da tempo ci si ritrova ad affrontare...
sempre le stesse, ovviamente individuali e soggettive..
e ci sono momenti importanti dove ci si ritrova davanti a nuove difficoltà, spesso inaspettate, impensabili.
è come se in una corsa ci si ritrovi sempre ad affrontare sempre più o meno le stesse curve e poi improvvisamente cambia il terreno... magari quando meno te lo aspetti ed eri sicuro di un percorso talmente proprio da diventare scontato, noioso.
Certo è la vita che è cosi...  ovviamente lo comprendo... sono il tipo delle decisioni controcorrente ed a volte anche drastiche.. (di cavolate ne ho fatte ma sempre sposando i miei tanto ambiti errori divenuti traguardi formativi).
Parlo di scelte passate che di certo poche persone potevano comprendere talmente controproducenti...
ed ogni volta che ho voluto fare uno di questi passi, ho sempre affrontato poi un grande periodo di smarrimento che credo sia comprensibile anche nella massima convinzione in relazione al peso di tali scelte.
Devo dire che anche pagando il prezzo dei miei passi falsi, non ho mai avuto nessun pentimento di averli compiuti... e anche se oggi mi preparo a riscrivere da principio i nuovi tratti della mia vita su un foglio di carta bianco, non mi pento delle certezze che ho lasciato e neanche dell'incertezza del mio futuro...
Ho dei progetti... e in quelli si svolgerà.... dritto come un treno - anche se in ritardo come al solito.
In fondo è anche normale che quando si decide un percorso nonostante l'opinione di chiunque ti mette in guardia di sbagliare quantomeno il metodo.... poi ci si ritrova a voler star soli per compattarsi e rafforzarsi, prima di affrontare chi in ogni tua difficoltà, troverà sempre occasione
per ribadire che i tuoi erano passi falsi e che con tanta premura ti era stato avvisato.
Comportamento sciocco che non tiene conto di quanta fermezza ci deve essere stata a proseguire in un cambiamento a testa bassa e ormai divento freddo marmo nello sguardo.
Sono momenti di estrema riflessione dopo un forte urto, ci sono quasi abituato... urto deciso, voluto, indotto, sospirato, cercato, capitato, non importa... momenti in cui si riflette sul proprio istinto... quell'energia nel nostro petto che ci spinge a cercare la serenità spirituale e quando questo va in conflitto con una vita che la reprime, inizia un malessere in uno squilibrio tra serenità oggettiva e serenità spirituale. Le due devono trovare equilibrio e non è affatto facile mirare a tanto... molti fattori e molte dinamiche possono davvero incastrare gli animi...

Da quando ho dato un calcio ad ogni solidità e certezza della mia vita seguendo felice il mio istinto, le mie scelte, i miei nuovi passi, non potranno che essere spontanee per me e sconvolgenti per chi mi sta vicino.
(non sono nuovo a scavalcare i vicoli ciechi...)

giovedì 17 ottobre 2013

ricollegarmi da solo per illuminare i miei nuovi passi

Una cosa è certa... se non sono io il primo a ricollegarmi, nessuno può farlo davvero;
quindi cerco di impegnarmi di più quando si stacca la spina della mia luce e cado nel buio...
Senza sempre aspettarsi aiuto o addirittura avere aspettative simili, devo solo fare un piccolo sforzo!
Beh, premettendo che dire piccolo è sempre relativo e soggettivo, io sto lentamente migliorando...
Neanche voglio prendermi dei meriti in qualcosa in cui forse non ne merito ma migliorare non è scontato.

Basta solo un piccolo sforzo in fondo.... uff questo dannato filo diventato improvvisamente corto -.-,
ovvio che appena mi guardo intorno inevitabilmente poi rimango al buio... troppo corto!
Su questo ci lavorerò sopra, e presto allungherò i miei orizzonti... almeno di 1600 km (...)
Per ora mi basta solo un gesto che faccia sparire il buio improvviso, 
senza rimanere a frignare "scollegato" in attesa di altre persone, 
evitandogli anche lo stress, di una lampadina che sembra fulminata e poi si riaccende.
  ... In fondo le mie esperienze di vita mi hanno portato a capire che se ti appoggi... 
poi al primo serio scossone cadi a terra... e più ti adagi e più ti fai male.

Dopo il terremoto di questi ultimi anni ricominciamo dalla base...
imparare ad uscire dal buio da solo - Click... non è impossibile e da soddisfazione!

mercoledì 16 ottobre 2013

pensierino per il mio monellissimo...


Eccolo il mio monellissimo...
Ma chi lo avrebbe detto mai che io e lui dovevamo arrivare ad una convivenza
in un contesto impensabile in oltre un decennio delle nostre abitudini?
Devo dire che è davvero un bravo cane... un compagno di tutti i miei trent'anni
e c'incamminiamo oltre ormai. Lo pizzico sempre ad osservarmi mentre mi muovo per casa
e mi domando quanto può conoscermi questo Muso Bianco...
credo davvero tanto, più di quanto posso immaginare io. Ormai stiamo davvero tutto il giorno insieme
e in questa nuova dimensione ci vedo sempre più uniti. Entrambi abbiamo avuto la fortuna
di ritrovarci a vivere davanti alla spiaggia che amavamo fin da quando era un cucciolo...
io a due passi dei tramonti che prima dovevo rincorrere,
lui nella spiaggia dei suo sogni dove gioisce della massima libertà di correre e giocare.
Ora russa davanti alla porta di casa... quando mi alzerò dalla scrivania lui mi seguirà venendo a sdraiarsi
accanto al mio letto... una carezza sul suo muso, il cenno di darmi la zampa e poi le ninne...

domenica 13 ottobre 2013

giorni difficili...


Sono giorni troppo importanti per poterli descrivere in un post....
Sono giorni troppo importanti per poterli mascherare con una bella fotografia.
Sono giorni in cui le difficoltà sembrano unirsi in un solo ostacolo, forse presente in me.
Sono giorni taglienti e confusi dove la mia mente non riesce più a focalizzare nulla...
Non potevo non lasciare un post oggi...
ci tengo al mio diario anche se non è poi troppo segreto,
un punto sul calendario oggi devo proprio mettercelo.
Avrei dovuto metterlo ieri ma è oggi che è più incisivo come giorno...
ho davvero troppi pensieri in testa... i giorni scorrono alla finestra...
evito di vedere gente che so che non sarei presente ad ascoltarle.. e continuo a pensare...
Agire? ...
Oddio che poi solo la parola agire mi provoca dispiacere come se sapessi che non reagirò..
oppure come se avessi già reagito... o come se reagire per me non fosse solo la parola di un bel concetto...
Non so... la smetto altrimenti mi faccio una discussione da solo e basta...
Posso dire che se negli ultimi 3 anni mi sono ritrovato a soffrire in due momenti a dir poco sconvolgenti...
che mi vedono oggi in una stravolta esistenza e realtà economica e sociale, quindi descrivo qualcosa di radicale...
Ora mi trovo di nuovo sconvolto da me e dalle dinamiche che mi si muovono intorno...
alla fine ferirò un po tutti... perchè tutti mi vorrebbero diverso...
ma si può cambiare un ragionamento non un sentimento... qualunque sia.
Non solo... merita sempre rispetto perchè non si esprime a parole e non ha bisogno di commenti.
Non sono sereno neanche un pò...
sento anzi che arriveranno delle complicazioni..
già stasera le conseguenze di ieri si stanno incidendo e non solo in me.
No non sono sereno neanche un pò...
non mi sento compreso ne da chi mi sta vicino ne da chi è ormai lontano..
incomprensioni che non si risolveranno facilmente e squilibri davvero importanti.
Sono stato costretto a ferire per tutelare il mio dispiacere...
tutelarlo sia da chi lo vorrebbe soffocare... sia da chi involontariamente lo aumenterebbe...
Credo che chiudermi a riccio sia necessario...
Di certo spontaneo soprattutto quando nel ricevere incomprensione
da chi aspetti che ti comprenda, ti fa sentire
solo davanti ad una strada sterrata e con le scarpe logorate e stanche.
Accade che ti siedi a guardare tutta quella strada...,
cerchi una motivazione che fatichi a vedere raggiungibile, una meta che non immaginavi ed è troppo distante.
Certo che devo rimettermi in cammino guardando avanti... certo...
è talmente scontato che non lo farei... (dannato autolesionista).
ma i miei pensieri sono troppo cupi e taglienti meglio chiudere questo post..
è cmq una bella fotografia del mio sconcerto, della mia confusione, del dispiacere.

mercoledì 9 ottobre 2013

barchette a vela improvvisate...


In spiaggia a cercare il materiale utile a costruire di nuovo una delle mie barchette a vela
che sfidano il  mare con il vento avverso... erano davvero tanti anni che non lo facevo.
Direi di poterli anche contare... asp. un attimo... dunque... esattamente 20 anni.
Proprio a vent'anni infatti inizia a dedicarmi con impegno alla realizzazione di "barchette a vela improvvisate"
di vario tipo, da quelle più semplici a delle vere opere ingegnose che era un dispiacere vederle andare via
dopo ore di impegno a realizzarle.  La soddisfazione di dargli la giusta direzione nonostante il vento,
è di vederla riuscire a prendere il largo è sempre tanta per me e posso dire..., ieri come oggi.
Vivo al mare da quando sono nato e perchè mai mi sono ritrovato a raccogliere polistirolo,
legni e fili improvvisati sulla spiaggia? Dopo 20 anni cosa mi ha spinto a rifarlo?
Potrei dire che anche questo fa parte di un percorso che mi vede riprendere la mia essenza...
un percorso iniziando incidendo la carne nel recidere ogni base su cui mi evolvevo.
Un discorso individuale e quindi complesso e intimo...
meglio quindi rivolgere questa riflessione sullo sguardo di una bambina incuriosita e sorridente..
Beh... non le ho mai fatte per me le mie barchette a vela
ma sempre per la gioia e lo stupore di uno sguardo...
E' stata una bella esperienza per me...
piena di dettagli che potevo respirare ed osservare senza che loro potessero comprendermi...
e sullo sfondo un tramonto stupendo ha accompagnato la barchetta verso il suo viaggio...

Note:
-La barchetta non è venuta affatto bene... 
anche se in seguito alla foto era provvista di timone ed equipaggio 
(sassi per il contrappeso della spinta del vento) 
nulla da dire riguardo alla funzionalità, era operativa 
ed è partita al primo lancio rigida e resistente.
non la commento quindi, troppe le cose che avrei voluto diverse... 
ma sono tutte belle proprio per questo... 
prendono forma con quello che si rimedia in fondo. 
Tutte belle e tutte uniche quindi.
Per trovare qualcosa che assomigliasse ad una busta 
era un'impresa dopo i forti venti di questi giorni..
ricordo che iniziai ad andare in spiaggia 
con delle forbici e delle buste da casa quando le facevo da ragazzo...
La vela è importante perchè è tutto ciò che vedi quando prende il largo... 
Meglio che sia rossa o scura, non di certo trasparente.




La vera sfida e il vero divertimento, non sta nella realizzazione dell'oggetto in se.

La vera sfida è: <<avere un forte vento da destra o sx 

e riuscire ad avere rotta verso l'orizzonte>>.
è una sfida tecnica che si basa sui principi basilari della navigazione a vela, 
l'energia del vento gonfia la vela e il contrasto del timone 
ne stabilirà la direzione, la rotta assegnatagli.


Non si hanno possibilità di errore... 
se si calcolerà male il posizionamento del timone 
la barchetta andrà alla deriva o sarà travolta dalle onde della riva... 
o peggio ancora prenderà la direzione del vento.

Ecco perchè questa che ho fatto improvvisando l'altro ieri 

ci ha reso tutti felici ad osservarla... perchè filava dritta e sicura per la sua rotta, 
incurante del vento che l'avrebbe spinta verso la scogliera.


Penso cmq che presto arriveranno altre barchette improvvisate.. 
dove cercherò di renderle più belle...
Gli occhietti felici di quella stellina 
sono una tentazione troppo forte di stupirla ancora...

magari raccontandogli storie su dove arriverà 
sfidando i mari una barchetta sicura di farcela...



martedì 8 ottobre 2013

molto lontano da qui


Sento di avere ora la possibilità e l'appoggio per raggiungere 
un traguardo solo sognato fino ad oggi... e molto lontano da qui (...)


un tramonto dorato...



In questi giorni di pioggia e maltempo sono arrivate le nuvole a rendere i tramonti meravigliosi...
Stasera non ho resistito ed ho portato con me la mia Reflex digitale senza accontentarmi del mio cell...
Correvo a casa per vedere come erano venute queste foto e devo dire che mi piacciono molto!!


ombre dorate...


Le ombre degli scogli cosi nere che spezzano nettamente il riflesso dorato del sole mi fanno impazzire...
la profondità delle nuvole sull'orizzonte e questo oro sciolto nel mare mi fanno volare...

giovedì 3 ottobre 2013

in un brano tanti anni di vita...


la mia scuola...
la mia formazione... il mio delirio...
la mia passione... la mia storia... il mio dolore...
i miei ricordi... il mio Amore... i miei sorrisi... i miei sogni...
la mia follia... il  mio splendore... la mia poesia... il mio passato... il mio futuro...

che strana sensazione...


Purtroppo continuo a non sentirmi sereno...
Stasera ho avuto anche la netta sensazione di aver già vissuto questo momento.
Proprio poco fa mentre cercavo un foto per questo post, (non questa)
ho davvero rivissuto questo momento come fosse già avvenuto.
Per dare un idea quello che ho provato è stato per un attimo lo stupore...
Uno sgradevole stupore...
come se già fosse accaduto di vedere crollare le mie certezze lasciandomi l'amaro della realtà...
è stato come sapere che questi sfoghi li rileggevo dopo mesi sentendomi uno sciocco e illuso...
Ecco si... illuso è il termine giusto.
in sintesi la sensazione che ho provato è stata:
" ma che povero sciocco ad aver scritto questo post alla luce di come sono andate poi a finire le cose".
Se non sapessi che fosse impossibile potrei dire che ho già riletto il post che devo ancora scrivere..
e l'ho riletto mesi dopo averlo scritto, nell'amarezza di non essere stato compreso e forse neanche letto...
Rileggendomi pensavo a quanto ero stato sciocco a scrivere il post e illuso che potesse compreso...
Infatti in quel preciso momento ho pensato "ma che lo scrivo a fare un post come questo"?
Non a caso ho cambiato argomento e sto parlando solo di questa sensazione senza entrare nel dettaglio di ciò che avrei voluto scrivere (...) tanto a pelle sentivo che era uno sfogo inutile che non sarebbe stato compreso... Troppa netta e reale quella sensazione per far finta di nulla e proseguire.
Spero tanto di sbagliare perchè quella sensazione di rileggere era piena di dolore e di sofferenza che avevo già vissuto e temo seriamente che queste cose, non capitano mai per caso ma siano il presagio di quello che sta per accadere e che è già è accaduto.

Quindi dovrei prepararmi al dolore di vedermi voltare le spalle?
Perchè di questo soffrivo rivivendo il momento...
Accadrà... credo sia probabile che sia anche già accaduto,
talmente netta è stata la sensazione di dispiacere.
Devo tenermi pronto.. forse sta già avvenendo
e presto arriverà il dolore che ho appena rivissuto poco fa?

mercoledì 2 ottobre 2013

cristallizzato...


Oggi è un giorno brutto...
un giorno in cui tutto diventa annebbiato.. confuso.. incerto.
Il tempo passa lentamente in questa situazione che mi vede sempre più cristallizzato.
Gli ultimi 3 mesi sono stati deludenti e più volte ho tentato di reagire sperando fosse utile...
beh, utile è stato di certo, almeno per capire meglio quello che i primi mesi poteva essere celato.
Rovesciare il tavolo imbandito è sempre qualcosa di difficile per tutti ma io non sono nuovo a scelte drastiche e più sono sconvenienti e più non resisto a non prenderle.
Urge un grande esame interiore e individuale dato che il disagio lo vivo da solo in questa situazione.
Non voglio essere affrettato ma non voglio neanche prendermi in giro da solo che non serve a nulla.
Mi possono accusare di tante cose e di difetti ne ho molti ma non possono accusarmi di essere furbo o scaltro... soprattutto non possono dipingermi cosi, le persone che del loro essere lesti e scaltri ne fanno un vanto. Che poi alla fine si tratta solo di incompatibilità caratteriali e sarebbe saggio non prendersi neanche seriamente dal momento che non c'è dialogo e il confronto non può esistere.
Oggi è un giorno brutto... l'ennesimo, il più brutto e forse l'ultimo...
Esito tanto e non credo abbia più un significato rimanere in una situazione che oltre a non darmi più il tepore con cui mi aveva accolto un anno fa, inizia addirittura ad essere fastidiosa....
Il passo che mi si presenta davanti è molto difficile ma sempre più necessario e probabile...
talmente lo è che già i miei pensieri e le mie preoccupazioni guardano avanti e davanti ho un percorso davvero buio con una flebile speranza che sono certo non saprò gestire da solo...
cristallizzato è il termine più adatto alla mia situazione... quasi fossi ancora in attesa di una scelta che è stata già presa da altri 3 mesi fa... quasi a non volerlo accettare sono rimasto ad aspettare... ma un nuovo inverno è alle porte e respiro davvero un clima diverso da quello dell'anno scorso...
Qualcuno mi ha detto sorridendo che io dormo con la valigia sotto il letto e se la guardo la vedo sempre pronta a partire...
io non so più molto di come sta proseguendo la mia vita e non so come proseguirà...
aspetto dei soldi ma quando arriveranno non saprò cosa farci..
temo stia arrivando il momento di muovermi... e non tanto per qualche emergenza in particolare ma perchè inizio ad essere ormai insofferente di una situazione che all'inizio sembrava il meglio per me.
sarò cambiato io... saranno cambiate le circostanze o qualcuno avrà cambiato i progetti...
certo è che il proprio futuro non lo possono decidere e scegliere altre persone... perchè è tuo.
cosi la tua giornata non può passare in attesa di qualcosa o qualcuno che la renda viva.. non esiste.

martedì 1 ottobre 2013

il compagno dei tramonti


Eccolo qui il mio compagno dei tramonti :-)
se non sbaglio tra pochissimi giorni compie gli anni il mio vecchietto, (12).
Sono tanti anni che è con me ma mai avrei creduto che tra me e lui si potesse stabilire una relazione simile...
del resto mai avrei pensato di ritrovarmi a vivere una realtà cosi radicalmente diversa da un anno ormai.
Tutto è cambiato e anche per lui. Non ha più il suo amato divano personale come cuccia su cui ninnava da oltre un decennio ad esempio... e tantissime altre cose della sua realtà sono cambiate insieme alle mie.
Ma non sono tutti negativi questi cambiamenti... anzi... per lui due nuove realtà quotidiane!!
  • La prima è la spiaggia - proprio la sua spiaggia che amava tanto e per cui facevamo quasi ogni giorno chilometri per raggiungerla in macchina... in questa nuova realtà la vive 3 volte al giorno e si vede la sua felicità dopo anni di giretti in pineta al guinzaglio!!
  • poi c'è la mia presenza continua - mai siamo stati cosi tanto insieme in passato... il lavoro, le amicizie e gli impegni della vita che mi sono lasciato alle spalle, mi lasciavano poco tempo per lui quotidianamente e in una convivenza il clima in casa era più vario... Da un anno siamo uniti come non mai... tutti i giorni insieme e lo lascio solo davvero poche ore se proprio ho da fare qualcosa... una convivenza a due con lui che ci sta unendo molto.... e devo dire che mi sta anche aiutando molto! (Ok non in casa che non muove una zampa per le pulizie e non ripiega neanche la sua coperta... ma mi fa compagnia e mi aiuta ad uscire anche quando tendo a chiudermi. Aggiungerei anche che mi difende... oggi più che mai sento la sua protezione...)
E cosi spesso mi viene da dire che è lui a farmi uscire un po in spiaggia e on io a portare lui...
Viviamo entrambi un periodo che quando ci guardiamo negli occhi in silenzio,
non ci sembra possibile o reale un simile sconvolgimento delle abitudini di una vita insieme.
In tutte le difficoltà che si presentano e nei cambiamenti non sempre facili di questo ultimo anno... di una cosa sono felice...
di vederlo scorrazzare sulla sabbia della sua spiaggia pieno di gioia come quando era cucciolo.
Non credo che io mi dimenticherò mai questo periodo della mia vita..

sabato 28 settembre 2013

senza respiro...


Scrivo questo post forse in uno stato troppo emotivo ma al tempo stesso troppo agghiacciante per sorvolare.
Potrei scrivere un fiume in piena ma so che non serve a nulla... neanche affronto il tema.
Preferisco affrontare lo stato d'animo che ho... allarmato, rimesso, triste, rassegnato, deluso, terrorizzato.
Tutte insieme queste sensazioni ma è mai possibile? Eccome se è possibile -.-
Se il dente fino a ieri era il mio terrore oggi ho motivo di sorridere e rischio di cadere in depressione,
che in alcuni soggetti in particolar modo quando giustificata e comprensibile, può risultare devastante.
Sono sensazioni che si hanno a pelle ma ti convinci per una volta di essere solo pessimista...
Il tema è troppo serio e non credo che lo affronterò di nuovo nei prossimi giorni ma un segno nel mio diario di questi giorni lo dovevo purtroppo lasciare; lo faccio scegliendo una foto... non è un bel momento dentro di me, mi preparo a qualcosa di forte... ho la sensazione di gettarmi con un paracadute con la consapevolezza di aver piegato male il telo e che quella cordicella non mi salverà... pronto al lancio Gianluca??

di nuovo il muso bianco sotto il mio letto...


Qualche giorno senza il mio monello e sono stati giorni senza tramonti...
da domani avrò di nuovo la gioia di passeggiare con lui in riva al mare!!
Cucciolone lui... sono certo che gli mancavano anche a lui tramonti e la spiaggia.
Bentornato Muso Bianco!

martedì 24 settembre 2013

Nooooo... il mio dentino nooooooo -.-

No... io non trovo le parole per dire quanto sono giù di corda...
Fatico anche a scrivere quello che mi capita... povero dentino mio, che scherzetto mi combini?
La visita che abbiamo fatto
è stata sconvolgente nell'esito che abbiamo ricevuto.
Se davvero il mio dente del giudizio
si è ricordato oggi di presentarsi a me
e già è da togliere per me è uno shock -.-
Al momento sto prendendo gli antibiotici
che stanno pian pianino togliendo l'ascesso...
farò pure una lastra per accertarmi che sia
davvero il caso di soffrire quel supplizio...
ma lo so come sono fatto... ho già una paura folle solo alla sola idea.
Poi penso a quanti miei amici hanno avuto a che fare con denti del giudizio
che gli dicevano da togliere e poi cessavano di dare problemi in realtà....
Una flebile speranza che possa capitare anche a me, non avendo mai avuto alcun problema con questi denti...
Il vero pensiero rimane al possibile intervento... e alla mia solita fuga da quel momento,
che di certo non farà che allungare i dolori.... ma conoscendomi... devo davvero piangere per accettare questo incubo.

sabato 21 settembre 2013

nel vero traffico della mia Città


wow.. ieri sono andato nel centro di roma con il mio scooter!
Zainetto davanti, un amico a bordo e via... verso il caos del traffico del centro.
La missione prevedeva un lavoretto di volantinaggio ma è stata anche l'occasione per tornare insieme a lui dopo 20 anni, al centro di Roma su uno scooter...! Ebbene si, a tanto risaliva il tempo di quando da ragazzi, giravamo su due ruote facendo i pazzi... Mai avremmo pensato che un giorno ci ritrovavamo di nuovo liberi nel vento come ieri e con lo stesso portafoglio -.-
Chi è abituato a guidare su due ruote nel centro di Roma sarà pure collaudato ma io appena rientrato a casa in serata ero uno straccio :-) Un esperienza per me che vivo sul litorale, entrare nelle arterie trafficate di una Roma frenetica in pieno mattino.
E' stata anche l'occasione per goderci la nostra Roma che nonostante tutto, conosciamo appena. Una sosta nei giardini di Piazza Vittorio a ricordare il mercato di quando eravamo ragazzi... dove si trovavano i banchi che ricordavamo e lo stupore dei tanti pappagalli, ricordando che qualcuno mi ha detto essere diventati un problema per gli altri uccellini.
Poi perchè no... passare nel pieno centro scendendo da via Nazionale fino ad arrivare all'altare della patria. All'improvviso lo stupore di vedere i cancelli aperti e lui che spontaneamente mi dice che non ci era mai stato dentro....
Io che come lui ho avuto questo piacere solo pochi mesi fa, non ho potuto proseguire oltre....
Un parcheggio al volo per il nostro "canterino" e poi veloci verso le scale....
con il mio amico ho avuto il piacere di rivedere tutta quella storia già vista da poco con attenzione, con uno sguardo più ludico :-)

giovedì 19 settembre 2013

volti di donna


La vita e le sue sorprese...
arriva un giorno in cui un volto di donna dei tanti che incontri di sfuggita,
ti colpisce più o meno apertamente. Magia e batticuore mentre
lo baci ad occhi chiusi e non sai nulla di quel che accadrà,
ti lasci andare agli eventi che seguiranno... altro non puoi fare
se non di vivere quello sguardo che ancora non conosci affatto.
Non è certo il primo volto ad averti emozionato
e quasi non ricordi gli altri in quel momento.
Sereno ti vivi il tuo nuovo sguardo in un nuovo mondo...
e mai ti aspetteresti di non trovarlo più un giorno..
ma "la vita insegna alla vita" e sa stupirti sempre...,
a volte con un nuovo sguardo... o nella consapevolezza
che in quegli sguardi si riflette, si rifletteva e si rifletterà ..
solo l'espressione della propria anima che evolvendo,
si avvicina ad animi affini alla propria sensibilità.

mercoledì 18 settembre 2013

pensieri che dormono a due passi dal mare...


Sono giorni che ci accompagnano verso l'autunno
(non vedo l'ora delle sue essenze e di immergermi nelle sue atmosfere).
Giorni in cui tira un forte vento di maestrale (credo) ed il mare è mosso...
davvero tanto mosso. Talmente mosso e talmente vicino a me,
che a volte è inquietante vedere che le onde che s'infrangono sugli scogli poco distanti,
s'innalzano ben al di sopra delle mie finestre in linea d'aria....
e cosi capita che distrattamente giri per casa e lo sguardo viene colpito
dal bianco della schiuma delle onde fuori dalla finestra della mia camera...
e pensi: " ma quanto sono alte le onde oggi?"
Timore realmente non ne ho mai avuto anche se dormo
quasi sul bagno-asciuga ormai da un anno..
ma dire che per me sia normale aprire le finestre distrattamente e vedere volare via dai mobili,
non i fogli.. ma proprio i soprammobili e altri oggetti pesanti.
Soprattutto in questi giorni poi.. il vento è incessante e penetra da ogni fessura possibile....
come sa bene chi vive cosi vicino al mare, lo senti uscire dalle prese elettriche
e ti domandi come sia possibile se non sei abituato.
Certo la situazione è ottima per lavare i pavimenti...
apri le finestre e si asciuga quasi all'istante.
questo periodo non lo dimenticherò mai... nello sconcerto del cambiamento della mia vita
con relative nuove emozioni, c'è questo contatto con un elemento per me già basilare, il mare.
Ci sono nato davanti al mare e ci sono cresciuto, assorbendone forse anche il vento,
i gabbiani e le magie dei tramonti... ma mai potevo dire
di stare "a contatto" con il mare come oggi...
cosa da tenere a mente la prossima volta che dico "tò qui c'è un po di umidità"
- ma ti credo... prova ad aprire le finestre un attimo!!
Credo che nonostante piccole scomodità io devo proprio
ritenermi fortunato di questo vivere cosi vicino alla vitalità del mare...
ora non corro più verso i tramonti come qualche anno fa... mi basta uscire di casa e spesso,
è stupendo sospendere 10 minuti la cena sul fuoco per andare a scattare un paio di foto...

E poi c'è il monello...
paradossalmente lui non ha cambiato la sua spiaggia di sempre!
Fin da cucciolo lo portavo in questa spiaggia e  l'abbiamo amata da subito,
senza cambiarla mai talmente è perfetta per noi.... Lui è felicissimo e se un tempo
ci veniva un giorno si e due no.... adesso ci va 3 volte al giorno e tutti i giorni.
Di questo sono tanto felice.. anche perchè.. quando la mia vita
ha subito l'urto della vita stessa, il caos che si è creato,
ha coinvolto anche lui e tra il mio lavoro che mi portava via
molte più energie della fatica stessa e la mia vita privata ormai disorientata e confusa....
beh a lui rimanevano pochi giretti sul marciapiede della pineta sotto casa
e lo vedevo annoiato quanto la mia vita in quei giorni.
Oggi appena usciamo gli stacco il guinzaglio e lo vedo correre
e giocare felice e libero come un cucciolo sulla sua amatissima spiaggia...,
sempre la stessa !
Sono tanto felice che sta facendo la sua vecchiaia in un luogo come questo...
so che era il massimo che poteva desiderare e il destino ha mosso le carte anche per lui.

sabato 14 settembre 2013

il mio cucciolone che guarda il tramonto in spiaggia


Con questa fotografia rifletto su quante belle foto ho lasciato su g+ 
trascurando il mio blog dove le avrei custodite in ordine in una categoria dedicata.
Stasera mi prometto che metterò più immagini qui e scegliendo le migliori per il mio Diario.
(yesss)

una serata inaspettata quanto prevista

Che strana serata questa....Scrivo seduto ai tavoli del "porchettaro" di Fiumicino,
in una serata inaspettata quanto prevista.
Non ho fatto spesa e sono stato costretto (forse volutamente)
a camminare fino al porto per mangiare e bere qualcosa.....
Ho da poco finito e invece di chiedere il conto mi sono messo a scrivere due righe qui.
Si sta benissimo nonostante l inquietudine del mare e del vento che annunciano l'autunno...,



I pescherecci sul molo danzano con le lunghe onde che entrano fino in darsena....
I locali sono ancora aperti e la gente passeggia in qua e in la...
Io respiro il vento di questa sera e forse e' uscito da dentro me...
Ora invece di dirigermi verso casa dove mi attende il mio cagnolone per la passeggiata...
Me ne vado in punta del molo.... Voglio respirare questo momento....Dopo un ventennio di equilibrio insoddisfacente, mi sono buttato nell'incertezza tanto sognata quando tutto era al suo posto.
Ogni giorno che passa comprendo quanto io stia camminando in una nuova realtà tutta da scrivere con nuovi tratti e stavolta spero riesca a colorarli.... Il molo mi attende e la cameriera non dice nulla ma sono certo che non vede l'ora che io liberi il tavolo quindi cerco di concludere..... Anzi faccio di più......
"Sospendo e tornò a scrivere dal molo mentre osservo il mare di notte"

Ed eccomi sul molo....Serata di fine estate e il mare lo sussurra in questa atmosfera..
Ci venivo da tanti anni su questo molo ma chi lo avrebbe detto mai
che ci venivo a vivere a due passi da qui ?
E dire che ci venivo quasi tutte le sere facendo  chilometri in in macchina...
Conosco davvero bene questo molo, questo mare...
Quasi mi pare di riconoscere quel gabbiano "mezzo becco"
che mi svolazza intorno da tanti anni dicendo di seguirlo....
"Hei mezzobecco io sono ancora qui ehhh ... Come vedi non scherzavo quando alle primissime luci dell'alba mi accompagnavi a lavoro"

L'atmosfera di questo molo e' di ombre danzanti nel riflesso dei lampioni nell'acqua....
e della tensione delle funi che reggono le barche ormeggiate
che tirandosi fanno quel rumore che tanto ottiene lo sguardo incuriosito di chi lo ascolta....
Il vento fa muovere anche tantissimi cavi di acciaio degli alberi maestri sulle barche a vela.....
Ormai sono di alluminio e il rumore metallico si ripete quasi fosse un concerto di cavetti danzanti nel mare... La serata pian piano volge al termine ed io qui non ho voglia di incamminarmi verso casa....
Il vento non e' freddo ed ho messo una giacca a vento...
Si sta benissimo insomma....
Osservo i miei pescherecci dicendogli che ormai dormo vicino a loro....
Quasi indifferenti aspettano che il mare si calmi per uscire di nuovo e prendere il largo.
Un po' come me... Insomma, quasi quasi mi metto a dormire con loro....
Ma dai... Fammi muovere da qui.... Non devo dimenticarti del mio Muso Bianco!
Povero sta chiuso in casa ad aspettare me...
Per la via di ritorno prendo il lungomare così mi godo ancora questa atmosfera,
che oggi sembra scontata al punto che potrei lamentarmene a volte
ma che potrebbe anche finire e rimanere nei ricordi...
nulla è più scontato da un paio di anni...
nulla più..

giovedì 12 settembre 2013

insolitamente ottimista


Ok che sono un tantino squilibrato non è degno di nota, rimane il fatto che oggi sono stranamente positivo... Mi fa strano anche dirlo ma mentre mi organizzavo del lavoro che rimandavo sempre riflettevo su questa strana quiete che sento improvvisa. Premettendo che normale non sono per aver avuto l'iniziativa di prendere taglierino e fogli in un orario talmente inappropriato, mi domandavo nel mentre, "...perchè non lasciare un post sul mio blog di questa sensazione...?" Devo smetterla di correre qui soprattutto nei momenti di sconforto e trovare motivo anche quando ho un pò di ottimismo! Non voglio diventi una sintesi dei miei malumori questo mio blog... e spero che pur essendo forse controcorrente, di tornare a dargli la costanza che ho sempre dato ai miei blog.
Ma ottimismo in cosa?
Mah... forse nelle scelte che ho fatto e nella strada che ho intrapreso.
Vedo la mia vita radicalmente cambiata e se pur posso trovare tanti cambiamenti che stonano con la staticità che ho abbandonato e quindi possono darmi stress... ci sono inevitabilmente altre prospettive che se fossi più partecipe potrebbero fiorire. Ad esempio Il lavoro che ho intrapreso da qualche mese non l'ho mai veramente sentito mio, eppure lo è a tutti gli effetti. E quanti mesi deve essere tuo un qualcosa che è già tuo? Capisco che il discorso può risultare incomprensibile a molti ma non è altro che un piccolo sfogo delle 3 di notte.
Poi la riflessione si amplia e mi ritrovo a pensare se davvero è tuo solo quello che possiedi, o se non puoi definire tuo ciò che rappresenta il tuo vivere quotidiano... tuo inteso come parte di te e non come possesso!
Dove sto vivendo da un anno a questa parte nulla mi appartiene...
ma quanto è mio il respiro di queste onde che impetuose s'infrangono sugli scogli a poche decine di metri dal mio letto?
E la spiaggia dove porto il mio cane?
Quanto posso sentire mia questa spiaggia che vivo 3 volte al giorno per tutto l'anno con il mio monello?
Per quanto riguarda quello che ho al momento rispetto a ciò su cui basavo la mia vita prima, devo mettermi in testa che mi trovo in una nuova pagina e in un contesto nuovo e diverso e che non per questo io non debba impegnarmi per ciò che oggi vivo e per quello che inizia a far parte di me.
Non so.. stasera rifletto su qualcosa di talmente ovvio che mi ha trovato distratto per mesi.
Ora concludo la preparazione del lavoro che deve vedermi davvero impegnato e non a tratti.
Basta a vivere tutto come se fossi in attesa non so neanche io bene di cosa... Devo vivere quello che mi appartiene e questa nuova realtà mi appartiene... è mia.. la sto vivendo e devo dedicargli attenzioni.
Per recuperare devo iniziare a muovermi. E' ora di cambiare le abitudini.

mercoledì 11 settembre 2013

egocentrismo come difesa interiore ad un trauma

Essere egocentrici non è di certo una bella cosa... cmq anche generalizzare su un argomento cosi delicato non lo è, lo lascio fare a menti equilibrate nel semplificare quanto superficiali nell'argomentare.
Si può migliorare? Probabilmente forse... ma non lo darei scontato come il classico buon proposito.
Non voglio qui descrivere le particolarità di chi rientra o si sente appartenere a questo termine ma scrivere alcune riflessioni riguardo le dinamiche che possono aver portato una persona verso questa difesa.
Ecco appunto... quelle persone spesso fastidiose e apparentemente forti hanno spesso avuto traumi infantili.
Io analizzando me stesso e non solo me da tanti anni, sono convinto che si tratti di una forma di difesa spesso il solido riparo di una sofferta solitudine infantile, di certo intesa anche come mancanza di figure protettive importanti.


La difesa più immediata verso l'insicurezza del mondo quando viene a mancare una certezza importante come una figura genitoriale, è sicuramente nella sfera dell'egocentrismo.
Semplificando un discorso complesso con una frase adatta al caso: "non è vero che per me la vita sarà più difficile perchè "io valgo" - oppure: "perchè vi faccio tanta pena? io sarò il più valido"
Infatti sul bambino il peso della vita gli viene indotto dallo sguardo degli adulti, che sanno il dramma che dovrà vivere e stupidamente lo riversano in lui con quelle carezze sulla nuca di compassione ad esempio.
La sua reazione in se sarà: "...ma perche questo signore mi sta accarezzando con compassione? perchè gli faccio pena? ma quando me la toglie la mano dalla mia testa...?" - il tutto ovviamente mentre ascolta gli adulti e la loro tristezza del dramma che è arrivato in famiglia. Drammi che possono essere di vario genere ma che sempre hanno la scomparsa o cmq l'improvvisa e definitiva assenza di una figura importante della vita del bambino, spesso proprio il "modello".
Questi shock che porteranno il soggetto a doversi difendere sono meccanismi semplici e devastanti.
Il bambino non ha il carattere da poter reagire verso la compassione che sente in tutti gli adulti che inondandolo delle loro preoccupazioni o ansie, lo costringono a difendersi.
E quale è la difesa? E' interiore la difesa, ed è un pò infantile come la giovane mente che la formula in se: "...lo dici tu che sono un bambino sfortunato cara signora..., ma in realtà lo è tuo nipote che so io cosa combina....".
La mente di un bambino è forte più di quello che si crede... e anche se non è formato ancora, sa cmq reagire dentro di se e lo fa con una spontanea crudeltà di reazione ai suoi dolori.
Deve compensare la sua autostima che viene sempre spinta a terra dal dispiacere riflesso negli occhi di conosce la sua situazione e se non hai le figure importanti che dovrebbero rafforzarla, si vede costretto a rafforzarsi da solo... e nel farlo sviluppa le prime basi del suo egocentrismo. "...non è affatto vero che io non ce la farò, io sono meglio degli altri...." ed ecco appunto una delle prime frasi che celano una difesa al dolore e una necessità per non credere a nessuno... ma solo a se stesso.
Spesso questa formazione interiore è totalmente rinchiusa nel soggetto che alla sua insicurezza nel dramma che vive si rafforza nella sua difesa non parlandone certo a nessuno, neanche in famiglia.
(Sviluppa un equilibrio apparente, al contrario si vedono i drammi vissuti da chi non ha avuto il carattere di rifugiarsi nel suo egocentrismo; mi riferisco a quelle persone dall'eccessiva insicurezza in se stessi...  persone che in età infantile a quelle frasi di compassione, non aveva avuto la grinta di saper reagire con durezza e critica e quindi non si erano sapute rifugiate nella difesa del proprio egocentrismo).

Troppo spesso sento usare solo come critica questo termine... come se non si trattasse di uno shock e non di poco conto l'essere egocentrici ma solo un aspetto caratteriale da poter criticare liberamente come fosse la stupidità di chi parla con superficialità di un argomento che racchiude un mondo irrequieto di un evoluzione difficile.

Ci sono varie forme di egocentrismi e alcuni casi sono insopportabili..
direi che la cosa più fastidiosa e frequente è che molto spesso una persona egocentrica non ammetterebbe mai di esserlo! Ha davvero sviluppato fin da bambino la convinzione di essere valido e anche tanto, in certi casi il migliore. Se non ne fossero stati convinti fermamente non sarebbe stata una difesa efficace in fondo...
Evolvendo nella crescita le basi su cui si costruirà il carattere saranno state create dalla mente e non costruite con la figure ad esempio venute a mancare proprio nel momento più formativo.
Il bambino ora adulto non sarà poi cambiato molto e spesso si nota un reale spicco nella vita dettato proprio da quella convinzione di valere che porta il soggetto ad impegnarsi al massimo nei suoi obbiettivi...
scatenerà purtroppo altri difetti che conseguono in età adulta. Da notare un accentuato egoismo spesso immancabile in un egocentrico, o anche un pizzico di cinismo nei casi più gravi.
le dinamiche dell'egoismo più marcato che nella media in un egocentrico si possono tentare di descrivere in un'altra frase interiore nel quale trova giustificazione a se stesso il soggetto: "...ma se non ci penso io a me stesso chi ci pensa..."? a dettare con forza questi pensieri, inconsciamente ci sarà sempre tutta la fatica che ha dovuto fare per non affondare nella compassione che lo circondava da bambino o ragazzo.
egocentrismo ed egoismo camminano bene di pari passo e spesso si richiamano per rafforzarsi.
la consapevolezza di avere avuto la sfortuna di una crescita più sofferta e difficile rispetto agli altri rafforza anche l'egoismo che in questi casi supera la media dei normali e comuni atteggiamenti.
tutto si riporta ad uno shock molto forte e alla improvvisa solitudine interiore dettata da un dramma.
Shock che comporta anche un distacco verso i bei valori della religione inoltre... "se esistesse un dio di certo non mi avrebbe fatto questo" ed ecco che in una piccola mente costretta ad affrontare il modo da sola, si scatenano dinamiche di enorme influenza nella formazione caratteriale di una persona...

Faccio questa riflessione non solo in prima persona ma avendo analizzato per anni altre persone con simili shock infantili e avendo riscontrato sempre dinamiche mentali molto simili e purtroppo simili "reazioni"
ho anche tentato di argomentare queste mie riflessioni con alcune delle persone prese in esame ma è davvero difficile riuscire a far ammettere ad una persona egocentrica che lo sia effettivamente... e se si riesce a metterla alle strette, se si trascinasse di forza davanti allo specchio su cui è riflessa la fastidiosa verità, non ci si deve stupire se, come un animale ferito e irritato di sentire attaccare la sua corazza protettiva, il soggetto reagirà con inaspettata fierezza del suo egocentrismo. Lui sa bene quanto sia stato "vitale" e prezioso per non soccombere e lo difenderà come una parte di se da dover rispettare e non da dover cambiare.
sarà inoltre contento di esserlo sapendo che chi nella sua stessa situazione non ha scelto quella difesa, ha rispetto a lui, non nascosto l'estrema insicurezza di rapportarsi nel sociale...
Ma tanto è davvero rarissimo trovare chi ammetterà di avere problemi di egocentrismo.
Accade tutto in tenera età e non sono semplici difetti da poter criticare ma veri e propri traumi superati con estrema difficoltà nella migliore difesa possibile per chi è bambino: "non guardatemi con tristezza, io valgo tanto". io non dico che bisogna tollerare gli atteggiamenti spesso fastidiosi di chi si dimostra egocentrico ma credo sia giusto tenere presente che siamo di fronte a particolarità dettate da seri traumi infantili.

domenica 8 settembre 2013

pagine impolverate...

Certo sono un blogger da 10 anni e ricordo bene la data 2003, il mio primo accesso nel mondo blogger e ormai ne sono cambiate di cose in giro per la rete.
Nel tempo ho scritto moti blog anche diversi tra di loro, non so... credo sei o sette e alcuni per qualche anno (ricordo i compleanni del blog :-)
Nel tempo i più sono andati perduti; soprattutto con l'eclatante chiusura di "Splinder" e il successivo naufragio in blogger o simili e chi faceva parte di splinder ne ricorderà lo stupore e le difficoltà. Anche io ero riuscito a salvare nella conversione tanto difficile che era necessaria per il trasferimento del blog.. poi è stato volutamente cancellato.
Nel periodo più delicato dei miei ultimi vent'anni ne avevo aperto un'altro che se pur nuovo, riportava involontariamente gli ultimi mesi della mia ormai precaria stabilità.
Ecco.. un blog racchiude davvero molto di chi lo scrive, soprattutto di chi ci si dedica con una vena spontanea e di getto, scrivendo anche fiumi in piena di se stesso. Certo ammetto che pochi animi scrivono cosi ma quando si leggono si capiscono al volo.
Un blog è più importante di un album di foto prchè quando le contiene, racchiude anche lo stato d'animo scritto nel post della foto e ne descrive dettagli, anche sconvolgenti se letti a distanza di tempo. Un blog è quel posticino dove lasciavi sgocciolare il cuore dalle ferite, convinto che tanto quello era un angoletto tutto tuo e che li potevi lasciarti davvero andare.

Quindi importante almeno quanto un album di fotografie se non di più...
E chi lo ha detto che conservare delle foto sia sempre piacevole?
E se possiamo comprendere che una fotografia può portare anche tristezza, figuriamoci quelle fotografie, ormai ricordi passati, in cui oltre a vedere immagine puoi avere sotto i tuoi occhi degli scritti davvero difficili da rileggere che ti portano fin dentro alla fotografia.
Si devono conservare tutte le foto? E il mio vecchio blog lo devo conservare?
Tutto è cambiato da quei momenti ormai lontani e se in meglio solo il tempo lo potrà dire...
Da mesi ho cancellato dopo tanto tempo un blog che era rimasto in disparte, in cui avevo scritto oltre 900 post spesso lunghissimi. 
Era davvero arrivato il momento di eliminare tutti quei post.
Per il mio vecchio blog non avevo ancora preso questa decisione ma passeggiando un pò li dentro questa sera.. beh... non è stato piacevole devo ammetterlo.
E se fosse solo il momento inquieto che sto vivendo a farmelo vedere sotto una cattiva luce?
E se domani con più equilibrio fosse simpatico rileggere vecchi ricordi?
Mah... a me sembra più una bella frase, un bel concetto piuttosto che la verità. Cmq sono confuso e al momento ho richiuso la porta piano e lo lascio ancora li nel web, con la mia vita scritta in una realtà del tutto cambiata e sempre più lontana. 

note riflesse


sono la pelle d'oca di uno spavento...
quel vetro fino che si spezza tra le dita...
sono il silenzio dell'alba nelle sfumature delle nuvole...
e mi perdo nelle note e nelle foto di un artista che porto dentro il mio cuore..
e a lui dono il rispetto di averla voluta lasciare presto questa vita (26)...
dolcissimo Nick, troppo sensibile per affrontarla.. troppo puro per viverla...
lui e la sua chitarra acustica... rimbombano dentro il mio animo...
devo smetterla d'immedesimarmi nei miei miti lo so...
ma da anni io mi sento cosi affine al suo profondo sguardo...
come se rivedessi dentro ai suoi occhi un'insofferenza comune...
la stessa dei miei occhi nelle foto di quando ero bambino poi ragazzo...
no.., no..., meglio che non m'immedesimo troppo nel mio dolce Nick...

sabato 7 settembre 2013

l'amore non ha padroni (mai)


Non amo più Venditti da almeno 20 anni... inizio cosi questo post...
ma non posso fare a meno dei brani che hanno accompagnato i momenti in cui ero diamante limpido e brillante, mentre riflettevo tutti i raggi del timido sole che concentravo nel nel mio io. 
Non posso far finta che ci sono dei vecchi brani che fanno parte di me...  non posso proprio!


"...e camminiamo sulla stessa strada 
liberi di dirci tutto quello che pensiamo noi 
e non importa certo se ci amiamo o no..."


Ed è con questo brano importante che stasera mi voglio sfogare libero nel mio blog....
il volume è basso in casa ma è a ssordante dentro di me..... e paradossalmente non è la voce di Venditti a gridare a squarciagola ma la mia voce! Esplode non la controllo e non si adagia nel ritornello ma in alcune piccole frasi... non meno incisive e significative per me...
dio mio questo piano che effetto che mi fa,,, il mare che si muove ecco cosa sento.. il mare dolce ma inarrestabile di questo stupendo accompagnamento. Solo il danzare delle note nei primi respiri del brano... l'entrata suadente da brividi nei bassi del piano.


"...Muta sola nella stanza 
che non ti va nemmeno di leggere il giornale 
e ti sei comprata un cane 
che non riuscirà a riempirti di sé 
e se sei delusa 
se ogni cosa della vita ti va male 
non guardarmi ti prego come la tua strada principale 
come se fossi, come se fossi il tuo maestro elementare..."


E perchè torno ad ascoltare cosi volentieri un brano datato di quell'album che resterà sempre nel mio cuore, perchè mi riporta al mio splendore più puro, non ancora sporcato dalle delusioni che mi aspettavano in futuro? Forse una involuzione? Una fuga.. oppure un momento necessario a ritrovarmi li dove mi ero lasciato?
Non è un dettaglio forse che nella mia difficile rinascita io sia tornato man mano a vecchie passioni come la radio, abbandonate da decenni?
Che togliendomi i panni indossati tanto a lungo io abbia ripreso i passi che avevo lasciato riconquistando purtroppo anche la stessa follia di quei tempi.
E chi ero, cosa facevo, quali erano i miei sogni?
Non voglio certo fare passi indietro nella mia evoluzione ma ritrovare quel ragazzo quando ancora non era stato catturato dalla vita.. osservarlo un pò quasi con la voglia di abbracciarlo e poi raccontargli impetuoso che cosa gli succederà, dicendogli di stare attento... soprattutto a non rimanerci troppo male.

di nuovo il bisogno di leggere...

Questo è un periodo per me davvero complesso... mi definirei in piena Crisi Esistenziale ma quella l'ho avuta ormai da un pò di anni... Dovrei quindi descrivere cosa mi ha portato poi, quella mia crisi definita più volte come una Rinascita Individuale... Cosi tante volte e in cosi tante occasioni, che è difficile dire che non lo sia stata davvero. Di certo un cambiamento assolutamente radicale della mia vita, che per una serie di circostanze forse sfavorevoi, si è ritrovata a vedere i pilastri su cui si era stabilita per anni, cadere giù inesorabilmente l'uno dopo l'altro.  Amicizie, lavoro, relazione di coppia. PUFF... e questi 3 pilastri sono caduti in successione. Vorrei dire che se pur fosse stato inconsciamente nei miei progetti radere al suolo ogni cosa con l'intento di rinascere... se fosse stato questo..., di certo non mi aspettavo una pioggia di eventi in successione... le amicizie ad esempio... perderle definitivamente proprio nel momento in cui le vedevo come un solido appoggio di un terremoto che era in arrivo, fu davvero doloroso per me.


Se i cambiamenti riguardavano solamente la mia relazione di coppia cessata dopo quasi un ventennio, i miei squilibri potevano essere comprensibili... ma a me è crollato improvvisamente molto ma molto di più. realtà lavorativa, sentimentale, economica, esistenziale.
Da giorni nella mia ricerca di equilibrio, la mia mente è corsa di nuovo verso qualcosa che pochi anni fa mi aveva aperto un mondo nuovo... la lettura.
Consigliato da un'amica blogger mi ero avvicinato a Siddarta (Herman Hesse) e poi pian piano ad altre letture che dopo Hesse, continuavano nel mio piacere di scoprire quello che può lasciarti un buon libro, una Crescita Interiore Notevole.
Stranamente i miei problemi e la mia stupidità ramificarono proprio quando chiusi le pagine di un libro stupendo interrotto a meta, nel cadere in problemi dove di certo la ragione mi avrebbe aiutato... ma evidentemente ho scelto di lasciarla tra le pagine di quel libro tanto bello... "le affinità elettive".
Da giorni io sento realmente il BISOGNO di tornare a leggere... ed è iniziata di nuovo la danza tra i libri delle esposizioni in strada e infine nella libreria sotto casa mia che è ben fornita....

  • "...Un libro.. ho bisogno di un buon libro... non è voglia di leggerlo mi dicevo tra me e me... il mio è davvero un bisogno..."; 

Queste le mie parole mentre non trovavo ancora la lettura che mi avrebbe conquistato.
Tornare a leggere per tornare a ragionare.. tornare a leggere per rinfrescare il mio scrivere ed i miei vocaboli.
Ed oggi ho finalmente trovato ciò che cercavo ed ora ho il mio libro tra le mani...
Non lo voglio scrivere di quale libro si tratta, per il momento posso solo dire che mi aspettano 600 pagine!
Ne ho lette solo alcune ma devo dire che, sono assolutamente deliziato dallo stile di Dostojesky.